Alcuni dati: in Danimarca un neolaureato al primo impiego guadagna QUATTROMILA euro al mese, ed è la paga BASE. In Danimarca, se uno preferisce così, può lavorare anche di notte, invece che di giorno, o iniziare alle cinque del mattino per stare a pranzo con i figli. In Danimarca ci sono asili nido per TUTTI, e iniziano dai sei mesi di età del bambino. In Danimarca c'è il più alto tasso di occupazione femminile di tutta l'Europa, unito ad un altissimo tasso di natalità (e ci credo: dateci i nidi, e noi faremo figli continuando tranquillamente a lavorare!).
Questi dati vengono dall'ultimo numero de Il Venerdì di Repubblica, in edicola oggi. Dopo aver letto l'articolo, e anche durante, ho subito sentito sopraggiungere un attacco di ulcera. Ma vi rendete conto?
Che ci facciamo ancora qui? A sbattere la testa contro i muri lavorando gratis o per poche centinaia di euro al mese dopo anni e anni di scuola e formazione professionale, spesso ai livelli di master e specializzazioni di ogni sorta. Noi siamo QUALIFICATI, e all'estero ci mettono la guida rossa per terra. In Italia ci chiamano bamboccioni e spesso dobbiamo farci raccomandare anche per lavorare gratis, perchè "in fondo è un investimento, stai costruendo per il tuo futuro".
Che dite, a quasi quarant'anni, quando arriverà per noi 'sto benedetto futuro?
Ho paura di volare. Tanta. L'aereo è un piccolo miracolo, ti prende e ti deposita sotto altri cieli nel tempo che impiegheresti a fare cento chilometri in macchina. Ma sta sospeso nell'aria, piccolo particolare, e la cosa mi terrorizza. Lo prendo, ma soffro, combatto contro il panico ad ogni minimo movimento che non mi sembra normale. Ebbene, come spesso faccio, ho chiesto aiuto alla Rete, e in un sito dedicato proprio a noi fifoni del volo, ho trovato una frase bellissima, che per la prima volta mi ha fatto pensare all'aereo non come ad una trappola volante, ma come ad una specie di creatura, meccanica sì, ma con un'anima.
"La corsa di decollo è una metamorfosi, una quantità di metallo che si trasforma in aeroplano per mezzo dell'aria. Ogni corsa di decollo è la nascita di un aeroplano."
Magari continuerò a lottare contro il panico ad ogni minimo movimento strano, ma penso che tutte le volte che l'aereo su cui viaggio si staccherà da terra, ripenserò a questa frase. E un po' della magia del volare entrerà anche nella mia anima impaurita.
Chi trema come me anche solo pensando di dover prendere un aereo, legga qui. Come una bella tazza di tè in un giorno storto, non risolve, ma aiuta.