Tatalla - domenica, 26 ottobre 2008 - 19:08

Io, negli anni 80, sono passata dai dieci ai vent'anni. Un'epoca d'oro, praticamente, anche se a ventidue, ventitrè anni avrei detto: "Gli anni 80? Per carità!". Ma si sà, è il tempo che dà la giusta prospettiva per guardare al passato, e solo la distanza, spaziale e temporale, ricolloca al posto giusto i ricordi. Adesso che i miei ricordi di quegli anni sono sicuramente al posto giusto, dato che di anni, appunto, ne sono passati quasi venti, solo adesso mi rendo conto che li ho vissuti bene, e che mi sono entrati dentro, anche se non me ne accorgevo. Cosa me lo fa dire? La musica. E' una specie di incantesimo, o di maleficio, fate voi, ma appena sento qualcuna di quelle canzoni pop anni 80 che fanno gridare i critici all'orrore musicale, io mi sciolgo. Mi sciolgo, proprio: se sto in macchina e sto guidando io, mi fermo, accosto, e m'imbambolo ad ascoltare e canto sopra alle parole senza sapere che le so, tutte, a memoria. Se guida mio marito mi imbambolo ancora meglio, e fino a quando non è scomparsa dall'aria l'ultima nota non ascolto nè lui che mi parla nè mio figlio che mi chiede. "Sto" nel passato, e che nessuno osi disturbarmi.

Quindi, a tutti i nostalgici come me, voglio regalare tre minuti d'emozione, con la sensualissima voce di George Michael e i suoi sospiri per la bella tradita e, quindi, perduta. Ricordate?

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