Tatalla - lunedì, 10 settembre 2007 - 15:18

Ho letto da qualche parte che sta per uscire il nuovo seguito di "Via col vento". Il libro, non il film. Dopo il tentativo poco riuscito di Alexandra Ripley di parecchi anni fa, intitolato "Rossella", sembra che un altro ci abbia da poco riprovato. Ora, premettendo che adoro quel libro e adoro il film che ne è stato tratto, voglio approfittarne per riflettere un po' sulle due eroine femminili della storia. Chiaramente, se non avete letto il libro e non avete nemmeno visto il film, per prima cosa cercate di rimediare al più presto (il libro, oltretutto, vi illuminerà meravigliosamente sulla guerra di secessione e tutto quel che ne è seguito, Ku-klux-clan e derivati), e dopo, solo dopo, tornate a leggere questo post!

Le protagoniste, dicevamo: la dolce Melania, saggia, onesta, conservatrice, tenera mamma e moglie remissiva, capace però di alzate di testa grondanti orgoglio e prese di posizione di vero coraggio; e l’impetuosa Rossella, bugiarda, ipocrita, opportunista ma affascinante, forte, in grado di misurarsi con gli uomini e, spesso, vincere. Rossella è il ritratto della donna in carriera ante litteram: gran lavoratrice, con pochi scrupoli, disposta a tutto pur di arrivare in alto, che diventa madre per caso, senza volerlo e senza alcun istinto materno, e fino alla fine, incapace di vera introspezione, continua caparbiamente a perseguire i suoi fini, mettendo da parte i pochi rimorsi con la famosa frase “non posso pensarci ora. Ci penserò domani”. Melania, al contrario, può lavorare i campi fino a spezzarsi la fragile schiena, ma solo per reale necessità: quando la guerra finisce e si torna alla relativa normalità, lei sceglie di restare a fare la moglie e la madre, madre quasi per vocazione, tanto che vorrebbe una nidiata di bambini. E’ riflessiva, dolce, e mette al primo posto la famiglia, anche se ciò implica il proprio sacrificio.

Oggi, che questa netta distinzione tra donne in carriera e madri per vocazione non esiste più (almeno spero…) ciascuna donna è chiamata ad essere insieme Rossella e Melania: bella, affascinante, maliarda, un po’ puttana ma solo col proprio uomo, donna in carriera coi riccioli a posto fino a sera tardi, e insieme madre amorevole, brava casalinga, ottima cuoca, moglie devota al servizio della famiglia, figlia che accudisce i genitori anziani, amica del cuore sempre disposta ad ascoltare le lamentazioni delle amiche ancora single-poverette, e chi più ne ha…

Allora, come Carrie Bradshow, non posso fare a meno di chiedermi: ma non stavamo meglio prima? Donne a una sola dimensione, certo, sicuramente meno “realizzate” di oggi (ma che significa poi “realizzate”? “Diventate reali”? Perché, prima che eravamo: un ologramma?) ma di sicuro più riposate! Avevamo meno dubbi, e una volta fatta la fatidica scelta tra Rossella e Melania non avevamo più alcun problema, la strada era tracciata. Non so voi, ma io invece mi addormento sempre sperando di diventare come Melania, e mi sveglio ogni mattina sentendomi Rossella…Uno stress!

Per fortuna, però, domani è un altro giorno!