Per qualche istante quasi non riuscivo a crederci. Invece è tutto vero, nero sul web, per così dire. i fatti privati, privatissimi, di quella che fino a un paio di mesi fa era una coppia qualunque, che viveva a Garlasco, paesetto ormai famosissimo, adesso sono a disposizione di tutti. Qui li potete leggere anche voi. Questa Italia non si vergogna più di niente, neanche di pescare in quel che appare torbido e oscuro, e invece è pura e semplice vita, perchè quando la vita diventa morte, in questo nostro mondo globalizzato si perdono tutti i diritti, anche il primo, che io ritengo inviolabile, quello alla riservatezza, alla tanto strombazzata privacy.
Mi chiedo: chi mai ha messo a disposizione dei giornalisti certi dettagli intimi della vita di coppia di quelle due persone, che ormai tutti si permettono di chiamare per nome, come se fossero loro amici? Possibile che il denaro, ormai, abbia cacciato via anche la compassione, quella che si dovrebbe alla vittima, e il rispetto, che si dovrebbe all'indagato, che nessun tribunale ha ancora giudicato assassino? E se anche prima o poi la giustizia dovesse condannarlo, perderebbe forse il diritto ad essere rispettato?
Siamo diventati tutti giudici, avvocati, pubblici accusatori. Ma gli esseri umani, che fine hanno fatto?
Leggo oggi che in Perù i pastori festeggiano la tosatura delle vigogne (parenti diretti dei lama). Una volta l'anno si assiste ad una vera e propria festa nazionale per onorare la lana di alta qualità di questi animali.
Non posso fare a meno di sorridere con amarezza... lo sapete che in Italia la lana sta diventando un "rifiuto speciale"? Quel materiale che fino a ottant'anni fa era una risorsa straordinaria per tessere materassi, coperte, maglioni, calzettoni, cappelli e mantelle.... ora è un RIFIUTO SPECIALE per liberarsi del quale bisogna pagare.
Insomma... il sintetico si fa strada ed i nostri pastori selezionano sempre più pecore con meno lana (e più brutta) e più latte.
Meditate gente, meditate...